Cresce la propensione degli italiani nei confronti del lascito testamentario: il 14% dei nostri connazionali ha già fatto (3%) o intende fare un lascito solidale (11%). Appena 4 anni fa erano il 9% (registrando un aumento, quindi, del 55%). In particolare oltre una persona (o una coppia) senza figli su 4 (27%) è orientata a lasciare parte del proprio patrimonio a una o più associazioni nel proprio testamento. E sebbene risulti in diminuzione di 4 punti percentuali il numero degli italiani che dichiarano di aver donato una somma di denaro in beneficenza negli ultimi due anni (dal 37% del 2012 al 33% del 2016), fra gli stessi donatori è invece cresciuta la conoscenza dei lasciti testamentari, una opportunità nota oggi a quasi 7 italiani su 10 (passando dal 61% al 66%). E’ quanto emerge dalla seconda edizione (la prima era del 2012) dell’indagine realizzata da GfK per il Comitato Testamento Solidale – di cui fanno parte 16 organizzazioni non profit, ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amref, Cesvi, Intersos, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma -, presentata oggi, alla Camera, in occasione della Giornata dei Lasciti solidali, nel corso del convegno “Testamento Solidale. Una tradizione che guarda al futuro”. (Red – 13 set)
