Abd Elsalam Ahmed Eldanf, 53 anni e 5 figli, operaio egiziano presso il magazzino GLS di Piacenza, è stato travolto ad ucciso da un camion mentre partecipava ad un picchetto sindacale, nel corso della notte. Assieme a lui è rimasto ferito, per fortuna in maniera lieve un altro facchino. “Abdesselem, pur non essendo un precario, lottava contro la precarietà e per il rispetto degli accordi sottoscritti, a prezzo di dure lotte” si legge in una nota dalla USB che punta il dito contro l’azienda ed il governo e dichiarato lo sciopero immediato di tutto il settore della logistica a livello nazionale fino alle 5 di domani mattina, con blocco dei magazzini e delle merci, invitando poi le proprie strutture di fabbrica ad organizzare scioperi e fermate di protesta. In tutte le principali città italiane si svolgono in giornata presidi di protesta presso gli uffici del Governo. A Roma alle ore 15 si tiene una mobilitazione sotto gli uffici del ministro del Lavoro dove USB chiede di incontrare il ministro Poletti. Sabato, dalle 12, si terrà una manifestazione a Piacenza.
FABBRI (PD): INAMMISSIBILE, CHIAREZZA PRESTO “La notizia della morte dell’operaio egiziano a Piacenza ci lascia attoniti per la dinamica e per il contesto in cui è avvenuta. Il fatto di Piacenza offende la vita e il diritto di sciopero soprattutto quando ad esercitarlo sono i lavoratori che lottano per l’occupazione . Nonostante siano state intraprese iniziative legislative a tutela del lavoro dobbiamo continuare sulla strada del diritto, della sicurezza e della dignità di ciascun lavoratore. Ciò che è successo è inammissibile ed auspichiamo che la magistratura faccia al più presto luce sulla dinamica dell’omicidio e sulle responsabilità”. Così la senatrice Camilla Fabbri (Pd), presidente della Commissione d’Inchiesta sugli Infortuni sul Lavoro.
FIOM: TRAGEDIA UMANA E SINDACALE “E’ un episodio umanamente terribile e sindacalmente gravissimo: la vittima è stata schiacciata dall’autista di un camion che – secondo alcuni testimoni – sarebbe stato incitato da rappresentanti dell’azienda a forzare il picchetto che aveva bloccato i cancelli per difendere i diritti dei lavoratori sanciti in alcuni accordi sindacali che l’azienda non sta rispettando”. Così la Fiom in una note commenta la morte a Piacenza dell’operaio egiziano. “L’uccisione di Abdesselem El Danaf – prosegue la nota – avviene in un momento in cui il diritto di sciopero viene messo in discussione – anche da parte delle autorità pubbliche e dallo stesso governo – e in un clima in cui il lavoro, i suoi diritti e le sue condizioni sono ridotti a una variabile dipendente degli interessi dell’impresa e della finanza. In particolare, nel settore della logistica assistiamo a un costante degrado delle condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori con un sistema di appalti, sub-appalti e false cooperative che determina condizioni di sottosalario e di lavoro precario privo di tutele, in cui proliferano le prestazioni illegali e il mercato delle braccia che ha come prime vittime i lavoratori immigrati”.
(15 set – red)