Berlino, 24 gen – “Molti politici eletti dagli italiani all’estero si sono occupati del passaporto e della carta di identità per agevolare la vita amministrativa di tutti i loro elettori, perché tutti hanno bisogno di un documento di riconoscimento. Oggi la carta di identità viene rilasciata anche presso i consolati. In Germania gli italiani hanno la possibilità di ottenere la cittadinanza tedesca conservando quella tedesca. La doppia cittadinanza risolverebbe automaticamente il problema del documento di identità perché un doppio cittadino potrebbe utilizzare il documento tedesco”. Giuseppe Tizza, docente siciliano emigrato in Germania, interviene nel dibattito sulla doppia cittadinanza. “Questa soluzione – spiega – porterebbe parecchi altri vantaggi, soprattutto l’italiano in Germania acquisirebbe il diritto di voto attivo e passivo e gli toglierebbe quella condizione di “cittadino invisibile” ben descritta dalla Serio in un libro edito dal Caritas tedesco. Da quando è stato firmato l’accordo le richieste di cittadinanza in Germania non sono aumentate sensibilmente. Non conosco degli studi che ne abbiano ricercato i motivi. Un motivo tangibile l’interessato lo incontra nel fatto che costa 250 euro a persona, mentre un tedesco che fa la stessa richiesta paga una cifra molto più bassa. Sarebbe opportuno che i politici eletti all’estero si occupassero di rendere l’accordo bilaterale stipulato fra Italia e Germania “reciproco” anche nel senso dei costi e osservare se aumentano le richieste di cittadinanza in Germania. Se non ne dovesse conseguire una più alta partecipazione alla vita politica locale da cittadino visibile, cercare delle altre iniziative per evitare che ancora come oggi non via sia nessun parlamentare eletto al parlamento italiano proveniente dalla Germania e nessun italo-tedesco nel parlamento tedesco”.
(Sis)