“Gli sgravi per le assunzioni oltre un certo limite non hanno più effetto. Bisogna sostenere le imprese che investono”. Così Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, in un’intervista al Mattino: “Penso che esista un limite oltre il quale anche l’incentivazione delle assunzioni non ha più effetto. Il Jobs act è fondamentale per dare regole competitive al mercato del lavoro ma prima di tutto dobbiamo dare all’azienda la prospettiva che può crescere: se l’azienda investe, l’occupazione tiene e può allora essere accelerata. La priorità è rimettere in moto l’economia, se parti dallo stimolo dell’occupazione parti dalla coda. Gli incentivi fiscali agli investimenti privati sono un elemento importante anche perché i tempi di realizzazione sono decisamente più veloci di quelli pubblici”. Il ministro conferma la delicatezza del momento: “I dati di Confindustria, la crescita lenta? Anche se il Pil sarà a fine anno migliore, la sostanza non cambierà comunque. Le difficoltà ci sono, i cittadini devono essere consapevoli che ci attendono ancora 12-18 mesi complicati sul piano economico e geopolitico”. Di qui l’esigenza di scelte forti come quella che pone il referendum, “una scelta contro la burocrazia e in direzione delle riforme”. La strada della crescita è quella dell’innovazione, anche al Sud, avverte Calenda. Che sottolinea: il piano “Industria 4.0” “è un fortissimo stimolo fiscale orizzontale, utilizzabile da tutti m modo automatico e senza intermediazione politica”. (Red – 16 set)