21 settembre 2016) Il Politecnico di Milano sempre più internazionale. La conferma arriva dalle Nazioni Unite. Le missioni di pace ONU avranno un prezioso alleato: i software geospaziali liberi e a codice aperto che, a partire da cartografie esistenti, dati satellitari e informazioni raccolte nelle zone di guerra supporteranno gli spostamenti e le azioni dei peacekeeper. La Geospatial Information Section (UNGIS) e la Information and Communications Technology Division (ICTD) delle Nazioni Unite, con il progetto UN Open GIS, hanno stabilito di utilizzare in maniera più capillare tali tecnologie e, per rendere operativa la decisione, hanno dato vita al progetto internazionale UN Open GIS Initiative. Si tratta di un progetto che vede la partecipazione attiva di esperti degli Stati Membri, delle organizzazioni professionali e del mondo accademico. Il Politecnico di Milano rivestirà un ruolo importante nell’ambito dell’iniziativa: un gruppo di lavoro sulla Capacity Building, presieduto Maria Brovelli dell’Ateneo affiancata da Diego Gonzales (UN) e Ricardo Arias (US South Command), fornirà corsi online di autoformazione sulle tecnologie geospaziali open source. (red)