Roma, 28 set – “La scomparsa di Shimon Peres ci addolora perché l’ex presidente israeliano è stato, negli anni Novanta, promotore di una politica di pace e di dialogo, che simbolicamente ha toccato il suo punto più alto nella fotografia insieme ad Arafat e Rabin, in occasione del premio Nobel per la pace per gli accordi di Oslo del 1993. Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e membro della commissione Esteri della Camera, Marietta Tidei. “Per onorare al meglio la scomparsa di Peres si può e si deve riprendere il processo di pace in Medioriente tra israeliani e palestinesi, volto ad arrivare all’unica soluzione in grado di assicurare pace e stabilità – quella dei due Stati per due popoli – in una terra dilaniata da decenni di guerra”, aggiunge Tidei. “Le condizioni disumane in cui vive oggi il popolo palestinese impone alle parti in causa e alla comunità internazionale il dovere di costruire la pace: è un impegno che deve essere costante perché la regione mediorientale vive in una situazione drammatica anche quando i riflettori dei media si spengono”, conclude la deputata del Pd.
(PO / red)