Roma, 28 gen – Meno acquisizioni e investimenti da parte delle aziende, calo dei consumi da parte dei cittadini, riduzione della flessibilità nei contratti di lavoro, frenata delle fusioni bancarie e del credito al consumo. Sono questi i probabili effetti a breve della recessione americana sull’economia reale italiana secondo David Gros, direttore del Ceps, Centro per gli studi di politica europea. Che, in una intervista al Corriere della Sera, sottolinea che l’Europa non può evitare la recessione: “Penso che per l’Europa, in fondo, non ci sia scampo. L’effetto di lungo termine dello choc sarà meno forte che in America, ma l’impatto immediato sarà importante” e sottolinea che per quanto riguarda l’industria italiana “è chiaro che le banche applicheranno criteri più stretti nella concessione del credito. Dunque le aziende avranno meno possibilità di finanziare gli investimenti, in particolare quelle italiane, che hanno capitalizzazione debole. Vedremo meno acquisizioni, e meno acquisti di macchinari. È vero che l’Italia non spicca tra i grandi Paesi europei per vulnerabilità, ma i riflessi della crisi ci saranno”. E anche sui consumatori: “Per effetto della stretta creditizia vedremo rallentamento dei consumi e frenata della domanda”. Per quanto riguarda i salari sottolinea che “d’ora in poi, sui contratti di lavoro, la flessibilità sarà più limitata: da parte sia delle aziende. che stenteranno a conce-dere aumenti, che dei lavoratori, che tenderanno a chiedere di più”.
(Grm)