Anche tra gli italiani si diffondono gli Health&Fitness Tracker: circa un intervistato su tre dichiara di usarli (o di averlo fatto in passato). A livello internazionale, la Cina è di gran lunga al primo posto per la diffusione di questi dispositivi.Il profilo dell’utente medio: maschio e con un’età compresa tra i 20 e i 29 anni. Tra le motivazioni per dotarsi di un tracker, vengono citate soprattutto la possibilità di migliorare la forma fisica e lo stimolo a fare più sport. Secondo una recente indagine di GfK – che ha coinvolto oltre 20.000 persone di 16 paesi-a livello internazionale una persona su tre (33%) utilizza dispositivi per monitorare o tracciare la propria attività fisica o per avere un quadro generale della propria salute.Considerando anche chi li ha utilizzati in passato, la percentuale di chi ha usato un tracker almeno una volta nella vita sale al 51%. Anche in Italia la diffusione di questi prodotti è in crescita, seppure a livelli più bassi rispetto alla media internazionale: il 16% degli intervistati dichiara di usare attualmente un dispositivo per il monitoraggio, mentre 14% ammette di averlo fatto in passato. In totale, circa un italiano su tre utilizza (o ha utilizzato) dispositivi per il tracking. Analizzando invece i risultati per fasce d’età, emerge come siano soprattutto i trentenni (41%) e i ventenni (39%) a utilizzare maggiormente i sistemi per il monitoraggio di salute e fitness. Dopo i 40 anni, la diffusione di questi dispositivi diminuisce con l’aumentare dell’età dell’intervistato. (Red – 30 set)