Roma, 30 set – “Non può non destare forte preoccupazione che un ambasciatore si presti ad essere protagonista di eventi organizzati da partiti politici o prendere parte a campagne elettorali. E’ una questione di inopportunità, legata alla tradizione del nostro Paese e che non può non porsi anche sulla scia di quanto previsto dall’articolo 98 della Costituzione, terzo comma, che stabilisce che anche per i rappresentanti diplomatici e consolari all’estero si possano stabilire limitazioni al diritto d’iscriversi a partiti politici. Per queste ragioni Le chiediamo quindi un incontro per esporre le nostre preoccupazioni rispetto ai recenti comportamenti della Ministra delle riforme e degli Ambasciatori di Argentina e Canada”. Si conclude così la lettera con cui Sinistra Italiana ha chiesto ufficialmente al ministro degli esteri Gentiloni un incontro, dopo le polemiche e le proteste per il contributo di alcune sedi diplomatiche italiane alla campagna del Si e del Pd. La lettera giunta alla Farnesina, è sottoscritta dai capigruppo al Senato e alla Camera Loredana De Petris e Arturo Scotto, e dai vicepresidenti delle commissioni esteri di Montecitorio e Palazzo Madama, Erasmo Palazzotto e Peppe De Cristofaro. Nella lettera a Gentiloni si ricorda il caso dell’ambasciatore italiano in Canada che parteciperà il prossimo 3 ottobre ad una manifestazione del Pd a Toronto e il contributo organizzativo dell’ambasciata e della titolare di Buenos Aires alle manifestazioni referendarie in Argentina della ministra Boschi Sinistra Italiana si augura che nelle prossime ore giunga un chiarimento netto dalla Farnesina, in caso contrario verranno messe in atto altre iniziative di carattere istituzionale, ma non solo, a difesa del pluralismo e per il rispetto della legalita’