Roma, 6 ott – Ivana Bartoletti, attivista Labour, collaboratrice del sindaco di Londra Sadiq Khan e italiana residente da anni in Inghilterra, commenta così, in una intervista a Repubblica, la stretta contro il lavoro degli emigrati stranieri annunciata dalla premier britannica Theresa May e dalla ministra degli Interni Amber Rudd: “Al National Health Service, il servizio sanitario pubblico, dove lavoro, ci sono 120 mila dipendenti stranieri: senza di noi gli ospedali chiuderebbero. Invece di ringraziarci, la ministra Rudd vorrebbe metterci in una lista della vergogna. E’ un’iniziativa che alimenta la xenofobia”.