Una petizione per chiedere un riconoscimento formale dei corsi per le tate e babysitter. Diretta a Nicola Zingaretti, il presidente della Regione Lazio, è firmata da Elena Biondi, founder di Non Sono Babysitter, società di servizi romana nata tre anni fa che oggi conta circa 1.000 collaboratrici iscritte in tutta Italia. “Incredibile che fino ad oggi nessuno abbia ancora pensato di regolare questo tipo di professione” riflette Biondi. “A queste persone lasciamo i nostri figli: è davvero importante che abbiano una formazione, che siano iscritte ad un elenco professionale, che la Regione conosca e stabilisca le loro competenze” continua. Nella petizione, già firmata da più di cento persone in pochi giorni si legge: “Non Solo Babysitter con la collaborazione dell’associazione romana Assositter, ritiene fondamentale coinvolgere le istituzioni preposte, per lavorare a quattro mani sulla definizione di una serie di linee guida, che andranno a costituire la struttura formativa dei corsi e successivamente il loro riconoscimento a livello regionale. Corsi alla portata di tutti, gratuiti o a costi accessibili, che si caratterizzino per avere un’unica visione sulle caratteristiche di idoneità delle aspiranti babysitter, avvicinandole al mondo del lavoro in modo sempre più professionale e strutturato”.
I CORSI PER LE BABYSITTER – “Non solo Babysitter organizza da tempo cinque corsi base per le sue tate: quello sulle manovre di disostruzione, sia per i lattanti che per i bambini più grandi eseguite dal vivo; quello sull’ alimentazione, quello sulla gestione del lavoro e sul rapporto con la famiglia e quello più ludico sull’ organizzazione dei giochi e il corso base per le più giovani” spiega Veronica Cicirelli, babysitter e psicologa. “Sono gratuiti per gli iscritti – spiega -, anche se le straniere sono la maggioranza, sempre più ragazze e signore italiane cercano lavoro in questo settore e sono molto contente di poter frequentare dei corsi perché si rendono conto che avere la responsabilità di un neonato e di bambini è davvero impegnativo”. “Sono un medico, ho una figlia di 33 anni disabile e grazie ad Elena ho trovato la persona giusta per seguire mia figlia mentre io sono al lavoro – racconta Stefania Ziantoni, medico, due figlie -. C’è bisogno di persone qualificate, autorevoli ma non autoritarie, che abbaino carisma e forza”. “Non Solo Baby sitter organizza dei corsi anche su come giocare con i bambini. Per esempio la nostra tata coinvolge mia figlia nelle piccole faccende domestiche e a me sembra incredibile che con lei riesca anche a stendere i panni e a mettere a posto la spesa! Insomma è una tata che lavora sull’ autonomia di una ragazza disabile”. E’ una tata formata. Su www.change.org è possibile leggere e firmare la petizione. (Red – 7 ott)
