L’Obesity day si festeggia quest’anno con quasi la metà degli italiani (49%) che hanno seguito una dieta nell’ultimo anno. È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ divulgata in occasione dell’Obesity day 2016 dedicato al problema del sovrappeso e dell’obesità che ricorre in tutto il mondo oggi. Secondo l’indagine – sottolinea la Coldiretti – il 25% degli italiani nell’ultimo anno ha seguito una dieta dimagrante mentre un sostanzioso 14% ha cambiato il proprio regime alimentare a causa di una patologia come diabete, pressione alta, colesterolo o celiachia. Una esigenza determinata dalla presenza in Italia di quasi 6 milioni di obesi e di 21 milioni in sovrappeso (21 milioni), poco meno del 60% del totale della popolazione.
LA DIFFERENZA REGIONALE – Il problema anche se diffuso in modo capillare lungo tutta la penisola riguarda maggiormente i maschi nelle regioni del mezzogiorno con ampi tratti di costa come il Molise dove gli “oversize” raggiungono il record del 64,8%, la Campania (61,6%), la Sicilia (60,6%) e la Puglia (59,1%) mentre per le femmine, la Basilicata (46,5%), la Puglia (44,1%), la Campania (43,7%), il Molise (43,4 per cento) e la Sicilia (40,8%). Sul versante opposto i cittadini più in forma – continua la Coldiretti – si trovano in Trentino-Alto Adige, in Valle d’Aosta, in Piemonte e in Lombardia che non hanno lo sbocco al mare ma che possono approfittare dei grandi laghi per mettersi in libertà.
LA RIVINCITA DELLA DIETA MEDITERRANEA – Si registra tuttavia una tendenza verso il miglioramento degli stili alimentari che passa attraverso la riscoperta della dieta mediterranea. Nel 2015 si è avuta una svolta, con un aumento degli acquisti che va dal +5% per il pesce al +19% per l’ olio di oliva ma cresce anche la spesa per la frutta (+5%), per gli ortaggi freschi (+3%) e per la pasta secca (+1%). Una storica inversione di tendenza che ha fatto registrare un boom nel 2016 con i consumi di frutta e verdura che hanno raggiunto il massimo dell’ ultimo quadriennio per effetto di un aumento annuale medio di 3 chili di frutta e verdura per persona. Il risultato è che – precisa la Coldiretti – quest’ anno il consumo procapite di frutta e verdura sfiorerà i 320 chili a testa. La dieta mediterranea fondata principalmente su pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari ha consentito agli italiani fino ad ora – continua la Coldiretti – di conquistare il record nella longevità: nell’ Unione Europea l’ Italia si colloca al primo posto con 80,3 anni per gli uomini e al terzo per le donne con 85,2 anni. Un ruolo importante per la salute – conclude la Coldiretti – riconosciuto anche con l’ iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’ umanità dell’ Unesco che è avvenuto oltre 5 anni fa, il 16 novembre 2010. (red – 10 ott)