Roma, 12 ott – “Com’è possibile che bombe con codice del nostro ministero della Difesa-Direzione generale degli armamenti siano finite sulla testa della popolazione yemenita? E perché il ministero dell Difesa italiano ha ceduto l’ordigno a una società tedesca, che ora tra l’altro ha aperto una filiale anche a Brescia…? Lo ha fatto forse per aggirare il divieto della legge 185 del 1990? La Pinotti risponda!”. Se lo domandano, in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo, i deputati M5S della Commissione Difesa, dopo che nei giorni scorsi un ordigno “inert” (non inerte) con matricola italiana sarebbe stato rinvenuto sul territorio yemenita. “La Pinotti non creda di poter fare l’indiano anche in questa circostanza. Non può e non poteva non sapere”, scrivono i pentastellati, che oggi durante il questo time hanno chiesto anche spiegazioni sul “perché, nella sua recente visita in Arabia Saudita”, la Pinotti “ha pensato di farsi accompagnare dal segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli armamenti Carlo Magrassi”. Secondo il M5S “cosa del tutto inusuale e che fa pensare a nuove commesse di armi italiane ad un paese in guerra”.