Roma, 12 ott – “Sembra un brutto scherzo, se non fosse che si tratta di un questionario passato fra le mani di centinaia di giovani italiani che studiano nel Regno Unito. Chissà cosa avranno provato i nostri ragazzi davanti all’alternativa di doversi descrivere come etnicamente napoletano, siciliano, ‘altro italiano’ o italiano. Dietro questa gaffe del sistema scolastico britannico, tuttavia, si annida qualcosa di molto pericoloso, che rimanda a tempi che sembravano sepolti. Tempi in cui gli emigrati italiani venivano classificati secondo criteri razzisti, utilizzando teorie che non hanno nessuna base scientifica”. Così Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, annunciando un’interrogazione, sottoscritta anche dai colleghi eletti all’estero Tacconi e Farina, al Ministro degli Esteri riguardante il questionario scolastico britannico che suddivide gli italiani in presunte etnie regionali, come i “napoletani” e “siciliani”. “Per questo, pur apprezzando le prese di distanza espresse dal Foreign Office, è importante fare chiarezza su questo episodio, che appare tanto più inquietante in tempi in cui l’Europa è attraversata da un’ondata di xenofobia e populismo” ha concluso Garavini. (PO / Red)