“La misura introdotta nella legge di stabilità con lo stanziamento importante di 50 milioni per fare sistema fa sì che per la prima volta abbiamo uno strumento e delle risorse per portare avanti due obiettivi precisi: integrare e creare nuove forme di internazionalizzazione”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini nel suo intervento all’apertura della seconda edizione degli Stati Generali della Lingua italiana nel mondo. “E’ un tempo maturo per il nostro Paese per una politica estera culturale che passi anche per la diffusione della lingua italiana nel mondo. Questi Stati generali sono una grande occasione per capire come, in un periodo in cui le fonti sono disponibili per tutti attraverso gli strumenti tecnologici, sia tanto importante il ruolo di un patrimonio specifico linguistico diventa uno strumento fondamentale per la diffusione della conoscenza”.
“L’italiano è la lingua che ha maggiore stabilità e conservazione rispetto al suo nucleo originale: tra l’80 e il 90% del lessico di oggi è ancora quello di Dante. Anche il linguaggio scientifico è fortemente permeato dall’italiano, a partire da Galileo – continua il ministro Giannini – Per questo abbiamo la responsabilità di creare una politica culturale di diplomazia linguistica. Questa è anche una risposta alla crescente domanda di insegnamento dell’italiano, pur sapendo che non possiamo competere coi numeri di altre lingue. Quella che è iniziata nel 2014 era l’inizio di una grande agenda politica”. (17 ott – PO / Sis)