Firenze, 18 ott – Con questi Stati generali della lingua italiana nel mondo, abbiamo “scoperto un continente
che non abbiamo ancora finito di imparare, che si allarga ogni giorno” e che dimostra di “quanta Italia c’è
fuori dall’Italia”. Lo ha detto il viceministro degli Affari esteri, Mario Giro, nelle sue conclusioni al termine
della seconda edizione degli Stati generali. Un percorso iniziato due anni fa, durante il quale “abbiamo
cercato di raggiungere questa Italia fuori dall’Italia – dice Giro – e credo che ci siamo riusciti”. Il lavoro da
fare adesso, in vista dei prossimi Stati generali, è “attrarre gli studenti nel nostro Paese: 2,3 milioni di
studenti all’estero sono molti ma è poco per esempio il 4% di studenti stranieri nelle nostre università” dice
Giro. “Dobbiamo essere più attrattivi – spiega il viceministro degli Esteri – perchè con la cultura non solo si
vive ma si fa un buon affare” e per questo motivo “vale la pena scommettere sulla nostra lingua”. (Sip)