Roma, 19 ott – “Oltre ai rifugiati e ai clandestini, è ora di aggiungere un ‘altra categoria, quella dei migranti ambientali, causati dai cambiamenti climatici nell’Est dell’Africa. E bisogna considerare anche il mutamento antropologico: oggi tutti si muovono. Si tratta di ragazzi informati, che sanno cosa rischiano, sono simili ai nostri, sono globabilizzati: la loro idea è che “il mondo è nostro e io vado dove mi pare a cercarmi una vita migliore””. Lo ha detto il viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Mario Giro, nel corso di una audizione in commissione diritti umani per un aggiornamento sulla proposta di Migration compact del Governo italiano.
(Sis)