Roma, 20 ott – Dal caffè “Mafiozzo” stile italiano dalla Bulgaria agli snack “Chilli Mafia” della Gran Bretagna, dalle spezie “Palermo Mafia shooting” della Germania fino alla salsa “SauceMaffia” per condire le patatine e quella “SauceMaffioso” per la pasta scovate a Bruxelles sono tra i casi in cui si fa affari sfruttando a tavola gli episodi, i personaggi e le forme di criminalità organizzata piu’ dolorose e odiose, a danno dei veri prodotti agroalimentari Made in Italy. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente la decisione dall’Ufficio Marchi e Disegni – Divisione Cancellazioni -dell’Unione europea che ha deciso di annullare il contrassegno numero 5510921 accogliendo il ricorso dell’Italia per l’invalidità del marchio alla catena di ristoranti spagnoli “La Mafia” (“La Mafia se sienta ala mesa”), che però ha presentato ricorso. Inizia ora una lunga battaglia alla quale si oppone un gruppo di quasi 40 ristoranti in tutta la Spagna con più di 400 dipendenti, che ha costruito la propria immagine proprio sule storie criminali italiane.