Roma, 27 ott – “L’Italia dà l’esempio e indica la strada all’Europa realizzando, in ambito nazionale, ciò che da tempo l’intergruppo europarlamentare sui diritti dei minori da me co-presieduto chiede alla Commissione Europea su scala sovranazionale: predisporre una specifica strategia dell’UE con misure concrete per la protezione dei bambini e degli adolescenti migranti che arrivano in Europa senza genitori o altri adulti che ne abbiano la responsabilità legale. Misure con cui porre al centro delle politiche europee sulla migrazione il principio del superiore interesse del minore, affermato dalla convenzione Onu sui diritti del fanciullo, recepito nella Carta europea dei diritti fondamentali e ribadito dalla Corte europea di giustizia”. Così l’eurodeputata siciliana di S&D Caterina Chinnici, co-fondatrice dell’organismo che promuove i diritti dei minori nel Parlamento Europeo, commenta l’approvazione alla Camera della legge che disciplina l’accoglienza per i minori migranti soli in Italia, testo che ora passerà all’esame del Senato per il seguito dell’iter legislativo. “I minori migranti soli – conclude Caterina Chinnici – sono estremamente vulnerabili, sono i più esposti al rischio povertà e ad altri gravi pericoli come lo sfruttamento sessuale o il reclutamento nelle reti criminali. In molti, poi, scompaiono nel nulla: 10mila, secondo Europol, quelli di cui si sono perse le tracce nel 2015, metà dei quali soltanto in Italia, ma si tratta di una stima che tiene conto unicamente delle persone già riconosciute e registrate. Sempre nel 2015, 96mila bambini non accompagnati hanno richiesto asilo in Europa. Questa deve essere una priorità per l’Unione Europea, come ho ripetuto ieri nel mio intervento in aula a Strasburgo alla presenza del commissario europeo Avramopoulos durante il dibattito sull’interrogazione orale di cui sono co-firmataria”.
(PO / red)