“Partiamo dalla convinzione che il lavoro e l’ imprenditorialità femminile fa bene all’ economia di tutto il Paese, e il Fmi ci dice che noi rinunciamo semplicemente al 15% del Pil non promuovendo il lavoro femminile”. Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini nel corso dell’ incontro “Le donne condizione della crescita”, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio. Boldrini ricorda che secondo dati Unioncamere “nel nostro paese solo il 47% delle donne lavora, mentre in Europa la media è sopra il 60%. Siamo indietro, al Meridione ancora di più. Al giugno scorso c’ erano un milioni di imprese al femminile, il 21%, che danno lavoro a 3 milioni di persone: ancora non basta, ci devono essere più sforzi per favorire un ambito in cui ancora c’è una larga prevalenza maschile”.
UGL: RIVEDERE PART – TIME E POLITICHE FAMIGLIA “Nel momento di massima crisi economica, gli Stati Uniti hanno investito sulle donne, il cui tasso di occupazione è ora più alto di quello degli uomini. Noi abbiamo fatto qualcosa, ma solamente la Grecia sta dietro di noi e il part time è spesso una imposizione del datore di lavoro più che una scelta della lavoratrici. Il 30% delle donne in Italia è a rischio povertà, chiediamo delle politiche per la famiglia e per le nuove generazioni, perché significa investire nel futuro, e razionalizzare la spesa pubblica partendo dal bilancio di genere”. Lo dice Patrizia Del Ninno, responsabile pari opportunità dell’ Ugl, in occasione dell’ incontro “Le donne condizione della crescita”, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio. (28 ott – PO / Sis)