(31 ottobre 2016) Due serate dedicate alla vita e all’opera di Luigi Di Ruscio (Fermo, 1930 – Oslo, 2011). Giovedì 3 e sabato 4 novembre all’Istituto italiano di cultura di Oslo si parlerà del poeta e narratore italiano, riconosciuto come un talento violento, dissacrante, che si è smarcato dall’etichetta di poeta-operaio per costruire una possente, vorticosa avventura letteraria che comincia dentro l’Italia ferita del dopoguerra. La prima serata sarà introdotta da un inquadramento storico dell’immigrazione italiana in Norvegia negli anni ‘50 da parte della professoressa Monica Miscali. L’opera letteraria dell’autore sarà poi illustrata dal professor Angelo Ferracuti, curatore dell’edizione Feltrinelli degli scritti dell’autore marchigiano. Le conferenze si terranno in lingua italiana. Durante la seconda serata verrà proiettato il documentario “La neve nera”, a lui dedicato: la proiezione sarà introdotta dal regista Paolo Marzoni. Di Ruscio, autodidatta, studia da solo classici americani, francesi e russi, la filosofia greca, saghe della mitologia nordica, l’opera di Benedetto Croce. Nel 1953 una giuria presieduta da Salvatore Quasimodo gli assegna il premio Unità. Nel 1957 si trasferisce in Norvegia, dove lavora per quarant’anni in una fabbrica metallurgica. (Red)