Notte di paura nelle zone terremotate. Una forte scossa sismica di magnitudo 4,8 è stata avvertita alle ore 1,35, con epicentro a Pieve Torina, paese maceratese già colpito dagli scorsi terremoti. La scossa, durata molti secondi, è stata avvertita nettamente anche a Muccia, Fiastra, Visso, Ussita, e nello Spoletino e nel Reatino, dove molte persone hanno deciso di passare la notte nelle auto. In particolare nella zona di Visso e Ussita si segnalano nuovi crolli di edifici che erano già pericolanti. L’evento sismico è stato avvertito anche a Roma. Lo sciame sismico è proseguito per tutta la notte con oltre 100 scosse che sono arrivate a magnitudo 3,1 e mai inferiore a 2. La scossa più forte, dopo quella delle ore 1,35, di magnitudo 3.2, si è avuta alle 3,38, con epicentro ad Ussita, dove sono avvenuti altri crolli. Scosse di magnitudo 2.8 e 2,7 sono state registrate a Perugia, Macerata e Arezzo, dopo le cinque del mattino. Scosse anche a in provincia dell’Aquila con magnitudo 2.3 alle 6.18 e a Castelfiorentino, dopo la mezzanotte di magnitudo 2. Tre le scosse nella notte in Toscana con epicentro nell’Aretino. Intanto il ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini, in una intervista al Messaggero, fa il punto sull’anno scolastico fermo, in 122 comuni. “La scuola sarà garantita a tutti – assicura -, nessuno perderà l’anno, qualora fosse necessaria una deroga al numero di giorni si farà”, “adesso che le scuole sono inagibili sono più importanti le attività di gioco e il supporto psicologico, ma l’anno scolastico sarà salvaguardato, dal paesino più sperduto alla cittadina più grande, non li abbandoneremo. I ragazzi rimasti senza scuola nelle zone terremotate sono almeno 13mila, ma il numero potrebbe salire”. Assicura quindi che “i test di agibilità si sono azzerati, è ripartita la verifica di tutte le strutture. Dovrà esserci poi una certa flessibilità, poca burocrazia per spostare o assumere docenti in zone vicine alle aree terremotate, eventuali deroghe sul numero di ore di didattica”. E arriveranno i container ad uso scolastico nelle zone in cui la popolazione decise di restare: “Spero che per fine novembre, massimo dicembre arrivino”. Per chi invece si sposta sulle coste marchigiane “non ci saranno accorpamenti. Nessuna pluriclasse, solo doppi turni”. (3 nov – Red)