Marrakech, 3 nov – Domani sarà una data storica a livello mondiale: entrerà infatti in vigore l’Accordo Globale sul Clima, approvato meno di un anno fa a Parigi, dopo la ratifica, in tempo record, da parte di 55 Paesi responsabili del 55% delle emissioni globali di gas serra, requisito indispensabile per rendere l’Accordo operativo formalmente. L’Accordo di Parigi entrerà in vigore proprio nel giorno in cui inizia la Conferenza internazionale dei giovani sul Clima (COY12) a Marrakech, in Marocco, e alla vigilia della Conferenza ONU sul Clima (COP22), che si terrà nella stessa città dal 7 al 18 novembre. Alla Conferenza di Marrakech si discuterà delle modalità di applicazione concreta dell’Accordo e delle misure necessarie per mantenere gli impegni sottoscritti a Parigi. A testimoniare questi due importanti eventi per il futuro del Pianeta ci sarà anche una delegazione composta da 18 giovani studenti delle scuole superiori e dell’Università di Trento selezionati nell’ambito del progetto “Una Cittadinanza planetaria per affrontare i Cambiamenti Climatici”. Promosso dall’associazione Viracao&Jangada con il sostegno dell’assessorato competente alla Cooperazione allo Sviluppo della Provincia autonoma di Trento, il progetto conta sulla collaborazione di importanti realtà del territorio: l’associazione In Medias Res, il Centro europeo Jean Monnet, Ipsia del Trentino, Fondazione Fontana e Unimondo, nonché del supporto scientifico dell’Osservatorio Trentino sul Clima. L’obiettivo principale è quello di creare un percorso di sensibilizzazione sociale e di partecipazione politica sul tema della cittadinanza planetaria collegato a quello della sostenibilità ambientale e dei cambiamenti climatici. Il progetto prevede attività di formazione, giochi di ruolo e produzione di informazione, coinvolgendo circa 250 studenti e la partecipazione ai due eventi internazionali a Marrakech dove avranno come obiettivo quello di raccontare la COY12 e la COP22 attraverso la prospettiva giovanile e tramite la produzione di articoli, foto e video. A Marrakech, si prevede un lavoro di squadra e di collaborazione internazionale con una quarantina di altri giovani dell’Africa e dell’America Latina. (Com)