Porto-Novo – Nei paesi sottosviluppati, ed in particolare in Africa, molti bimbi hanno le mani chiuse per una patologia, la sindattilia, o a causa di ustioni. Ma un semplice intervento di chirurgia plastica può aprirle. Nasce a questo scopo il progetto “Apri una manina” di Aicpe onlus, branca umanitaria di Aicpe (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica) ed attiva in Togo, Paraguay, Guatemala e, dal prossimo anno per la prima volta, anche in Benin. La sindattilia è una patologia che ha un’incidenza di uno ogni 2500 nati e consiste nella fusione parziale (solo cutanea) o completa (anche ossea) delle dita delle mani e dei piedi. Nel 50% dei casi ha cause ereditarie cromosomiche e spesso è associata a polidattilia, ovvero dita soprannumerarie, anche solo abbozzate. Può essere associata ad altre malformazioni dello scheletro facciale e della colonna vertebrale, esofago, cardiovascolari e reni. (9colonne)