Matteo Renzi dice che Luigi Di Maio vota No perché non capisce la riforma? “Allora confrontiamoci, io e lui, per vedere se l’ho capita. Mi pare che sia Renzi a scappare…” risponde il vicepresidente della Camera in una intervista a La Stampa. E, interrogato sul fatto che il premier sia disponibile a confrontarsi solo con Grillo e Casaleggio, considerandoli i vertici del M55, commenta: “Non può scegliere lui le persone con cui confrontarsi. Se davvero vuole fare un confronto accetti l’invito dei parlamentari che hanno lavorato sul testo. Ma evidentemente ha paura. Leggo di decaloghi per evitare faccia a faccia con i 5 Stelle e farli con la vecchia politica. Questi non sono confronti sinceri, ma strategia comunicativa, come nel dibattito con De Mita, un vecchio arnese da Prima Repubblica”, “perché Renzi non fa le stesse richieste agli altri partiti e vuole il confronto con Grillo che è il garante delle regole del M5S?”. Smentisce poi che via sia una fronda interna al Movimento che l’accusa di protagonismo e di lavorare solo per la sua leadership: “No, non vedo tutto questo astio di cui leggo. Penso che nel M5S ci siano differenti vedute, ma mai niente di personale”, “sono d’accordo con Roberto (Fico, ndr) quando dice di non abusare dei media e dei personalismi, perché altrimenti diventiamo una forza politica di plastica. Infatti siamo più nelle piazze…”., “il mainstream tv è occupato da Renzi con i suoi slogan”. Di Maio si candiderà per il M55 a presidente del Consiglio? “Ancora non sappiamo neanche quale sarà il metodo di scelta e non c’è questo dibattito. Quando vincerà il no e chiederemo le elezioni…”. Con quale legge elettorale? “Vedremo cosa deciderà il presidente della Repubblica. Noi gli diremo che non parteciperemo ad alcun governo di scopo”. Neanche per evitare un altro governo tecnico e andare al voto? “La legge elettorale si fa anche con un governo dimissionario”. Il caso firme false a Palermo rischia di far saltare la candidatura del M5S per il Comune? “A Palermo hanno aperto un fascicolo per i fatti del 2012. La magistratura farà luce ma questo non deve condizionare lo svolgimento elettorale”. Infine, interrogato sul caso Marra, Di Maio afferma: “Non commento interviste di dipendenti comunali. La linea su Raggi è: oneri e onori”. (7 npv – Red)