Roma, 4 feb – Sarà questo uno degli argomenti che il Comitato di Presidenza porrà al centro della prossima Assemblea Plenaria del Cgie, anticipata all’inizio del mese di marzo, alla luce dei recenti avvenimenti politici. In tale contesto il prossimo appuntamento di febbraio con le due commissioni tematiche, la I (Informazione e Comunicazione), e la III (Diritti civili e politici) in ordine alle proposte che il Cgie intende avanzare all’Amministrazione del Mae sulle modalità della campagna di comunicazione istituzionale nel corso dell’appuntamento elettorale. Il Comitato di presidenza intende, infatti, assicurare l’impegno dei diversi “media” ed ottenere “garanzie” circa la “par condicio” dell’informazione elettorale, alla luce dell’esperienza acquisita nelle precedenti consultazioni. In ordine all’iniziativa elettorale, il Comitato ha affrontato con il viceministro agli Affari Esteri con delega per gli Italiani nel Mondo, Franco Danieli, anche la questione del voto dei “temporaneamente” residenti all’estero, con particolare attenzione ai militari ed a quanti sono all’estero per scopi istituzionali. L’orientamento emerso dal Consiglio dei Ministri, su iniziativa del Ministro dell’Interno Giuliano Amato, sembra essere quello di far votare i temporaneamente residenti all’estero non più per la Circoscrizione estero ma per un unico collegio italiano. Per tale motivo è stata avanzata l’esigenza di procedere attraverso un decreto legge per superare impedimenti legislativi in materia. “Noi vorremmo – ha dichiarato il Segretario Generale del Cgie – Elio Carozza, che nel quadro di quel decreto legge si possano inserire alcuni elementi che facilitino il voto all’estero dei cittadini che voteranno per la Circoscrizione Estero. Si tratta di interventi tecnici che permettano di facilitare l’esercizio del voto, fatti salvi i principi della sicurezza e segretezza del voto”. (SEGUE)