Roma, 10 nov – Negli ultimi venti anni il Sud ha perso 1 milione e 113 mila unità, la maggior parte dei quali concentrati nelle fasce d’età produttiva tra 25-29 anni e 30-34 anni, (23 mila unità). A questi si accompagna una perdita di popolazione di 2 mila unità nella fascia di 0-4 anni in conseguenza al flusso di bambini che si trasferiscono con i genitori. Anche nel 2015 continua l’esodo verso il Centro-Nord: nel 2014 si sono trasferiti dal Mezzogiorno in una regione centrosettentrionale circa 104 mila abitanti, mentre sono circa 63 mila quelli che si trasferiscono dal Centro-Nord al Mezzogiorno, in gran parte frutto dei rientri di chi ha concluso il proprio ciclo lavorativo. Le regioni con il saldo migratorio più alto sono la Campania (32 mila unità), la Sicilia (23 mila unità), la Puglia (19 mila unità) e la Calabria (13 mila unità). E’ quanto si legge nel Rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno presentato oggi a Roma. (SEGUE)