Roma, 14 nov – “Un’eccellenza mondiale del Made in Italy come il Prosecco non può macchiarsi dell’abuso dei pesticidi, tra cui il glifosato, che vengono dispersi sui vitigni che godono dei marchi di qualità Doc e Docg senza tenere conto dei rischi per l’ambiente e la salute delle comunità locali”. Lo affermano i deputati del M5S della Commissione Agricoltura insieme con i parlamentari del Veneto in riferimento all’inchiesta di Report che andrà in onda stasera di cui oggi ne dà un’anticipazione il Corriere della Sera. “Come già evidenziato, tra le diverse criticità permangono quelle relative alla sostenibilità ambientale – spiega la deputata 5stelle Silvia Benedetti – Dai processi di produzione vanno eliminate in modo definitivo alcune sostanze chimiche che invece vengono ancora utilizzate in territori, come appunto quelli del Prosecco, dove si producono eccellenze famose in tutto il mondo. Stando agli ultimi dati, il Prosecco nel solo 2014 ha venduto quasi 80 milioni di bottiglie per un valore produzione di circa 400 milioni di euro. Chiediamo che, nel rispetto della mozione del M5S ‘anti pesticidi’ approvata in Parlamento oltre un anno fa, la filiera vitivinicola tenga conto dell’integrazione tra ambiente produttivo e attività umane e riveda il modo in cui utilizza i fitosanitari investendo una parte dei cospicui guadagni sopra citati nelle tecnologie applicate per garantire maggiori standard di sostenibilità (che vadano dalla riduzione al recupero fino alla progressiva eliminazione dei pesticidi) e tutelando l’ambiente e la salute delle popolazioni locali”.