Roma, 14 nov – “Apprendiamo che, nonostante il Governo britannico stia ultimando le procedure per uscire dall’Unione Europea, la possibilità di ottenere un prestito per i propri studi continuerà ad essere garantita anche per l’anno accademico 2017/2018 anche agli studenti europei che vogliano iscriversi nelle università nel Regno Unito. E’ forse questa una decisione dettata dal calo delle iscrizioni attestato dalle ultimi indagini, come quella della Universities and Colleges Admissions Service (Ucas), secondo cui le candidature degli studenti europei sono calate del 9%. Un dato, anche se ancora parziale, che rafforza le valutazioni negative emerse subito dopo Brexit. I tempi necessari a far uscire il Regno Unito dall’Europa sono ancora lunghi e soprattutto incerti ma, forse, è proprio questa indeterminatezza che sta generando confusione tra i nostri studenti, spingendoli verso destinazioni che sentono più “accoglienti”. Bisogna augurarsi che il fenomeno rimanga circoscritto e che la decisione britannica non interrompa quella spinta a viaggiare che ha animato l’intera “generazione Erasmus”. Purtroppo altri segnali, ancora più gravi e marcati, si stanno addensando intorno al tema dell’accoglienza. La facilità a comunicare, e quindi a conoscere, sarà forse il deterrente più sicuro e incisivo per contrastare il contenimento degli scambi e la divulgazione dei risultati scientifici tra le università”.