Canberra, 5 feb – Nell’ambito delle attività della cooperazione scientifica fra l’Australia e l’Italia, l’Ufficio dell’Addetto Scientifico – Ambasciata d’Italia in Australia ha redatto il rapporto dal titolo “Attività di ricerca e sviluppo nel settore agroalimentare in Australia”. Il testo analizza i principali indicatori del R&D nazionale (spesa pubblica e privata nella ricerca, principali istituzioni che programmano e gestiscono i programmi di ricerca, numero di pubblicazioni etc..), elenca e descrive sinteticamente i principali centri di ricerca nazionali e descrive succintamente lo stato dell’attività di cooperazione bilaterale. Nell’anno finanziario 2005-06 la spesa totale in R&D gestita da parte dei quindici RDC è stata di 541 milioni di dollari australiani (circa il 50% del budget totale destinato alla ricerca nel settore) utilizzata da università e centri di ricerca dislocati nel territorio nazionale. Oltre alle proprie risorse, in base a specifici accordi di settore, il governo australiano effettua un prelievo fiscale (levi) nella misura del 0,5 % del fatturato complessivo delle industrie, che destina esclusivamente alla ricerca e sviluppo. (SEGUE)