Bologna, 18 nov – Sensori wireless che rilevano umidità e salinità del suolo fornendo preziose indicazioni per la gestione dell’irrigazione. L’agricoltura diventa hi-tech e sostenibile grazie ad Agrowetlands, nuovo progetto europeo coordinato dall’Università di Bologna, cofinanziato dal programma LIFE 2014-2020. Il lancio del progetto si è tenuto a Bruxelles, con la partecipazione dei responsabili di tutti gli otto progetti LIFE finanziati a livello europeo. Il sistema innovativo di gestione dell’irrigazione garantisce la conservazione della qualità del suolo e dell’acqua, il mantenimento della produttività e la salvaguardia della biodiversità: tutti obiettivi che rientrano nella EU Soil Thematic Strategy,nella EU Water Framework Directive e nella EU Strategy on Adaptation to Climate Change. A testare la nuova tecnologia saranno alcune aziende agricole della cooperativa Agrisfera, nel ravennate, a pochi chilometri dalla costa adriatica, tra le foci del Reno e del Lamone. Il progetto Agrowetlands II è coordinato dall’Università di Bologna. Gli altri partner del progetto, oltre alla cooperativa agricola Agrisfera, sono Onfield Smart Vision di Villa Poma (Mantova), azienda che produce strumentazione tecnologicamente avanzata per il settore agricolo, e Innovacio i Recerca Industrial i Sostenible di Barcellona (Spagna), società di ricerca e sviluppo, specializzata nel settore dell’ingegneria di processo.
(red)