(21 novembre 2016) Una vita tra Firenze e Barcellona. È quella che ha scelto Duccio Bertini: arrangiatore, compositore e direttore d’orchestra jazz che attualmente divide la sua attività artistica tra l’Italia e la Spagna. Nato a Firenze nel 1968, figlio d’arte (sua madre è pittrice), inizia a otto anni a studiare il pianoforte sotto la guida del padre, pianista con la passione per il jazz. Successivamente passa al clarinetto e al sassofono studiando con Mirko Guerrini, Nico Gori, Marco Bini, Renato Cordovani, Daniele Malvisi, Pietro Tonolo e Barend Middlehoff. Qualche giorno fa è uscito “A day in Barcelona” (Temps Record): il nuovo album di Bertini e della cantante spagnola Susana Sheiman che nel disco è accompagnata dalla Big Band diretta dal maestro fiorentino. “E’ una delle migliori voci jazz di Madrid” commenta il direttore d’orchestra che parla con entusiasmo del suo nuovo lavoro che è stato presentato dal vivo presso il Jamboree Jazz Club di Barcellona “dove sono venuti a trovarci molti italiani. Il disco però presto verrà presentato anche nel nostro Paese” assicura Bertini. Il maestro ha collaborato con molte orchestre e big band jazz in Italia e in Europa: “Devo ammettere che essere italiano è un gran biglietto da visita. All’estero hanno grande considerazione di noi e della nostra musica: apprezzano e ammirano la nostra creatività. Abbiamo in Italia musicisti che nel mondo ci invidiano. Peccato – aggiunge Bertini – che da noi manchi un po’ la cultura orchestrale”. E’ questo, infatti, uno dei motivi che ha spinto il musicista ad approdare in Spagna dove è amato e apprezzato da anni: “Lavorando come direttore, compositore e arrangiatore ho dovuto lasciare il nostri Paese: qui è difficile portare avanti progetti orchestrali mentre in Spagna ho trovato una fervida realtà. Barcellona – che ha due milioni e mezzo di abitanti – ha 12 forse 13 orchestre. C’è, insomma, una attività molto fiorente, molti musicisti e grandi possibilità: per questo mi divido tra l’Italia e la Spagna. Ovvio continuo ancora a lavorare nella mia terra”. Il disco “A day in Barcelona” è stato registrato al Medusa Estudio di Barcellona e mixato da Andrea Benassai presso il Sonoria Recording Plant di Prato: “Ho conosciuto Susana Sheiman diversi anni fa e mi ha subito conquistato la sua voce: abbiamo lavorato a lungo su questo progetto. È un disco in cui credo e sperò sarà apprezzato dal pubblico”. Bertini insegna nei conservatori e ai suoi ragazzi non dimentica di dare preziosi consigli e suggerimenti: “Il talento deve essere accompagnato dall’umiltà. Bisogna saper rimanere sempre con i piedi per terra e non montarsi la testa. Ai ragazzi ripeto spesso: dovete studiare e avere un obiettivo. Ma non dimenticate di avere un atteggiamento positivo e propositivo. E non dimenticare soprattutto quanto è importante essere umili. È il segreto per riuscire nella vita”. (Gil)