(22 novembre 2016) Ha preso il via ieri anche a Lisbona la “Prima Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”. Una settimana all’insegna della “qualità”, dell’“identità” e dell’“eccellenza”: sono queste, infatti, le tre parole chiave che portano in alto il nome del made in Italy all’estero. L’Istituto Italiano di Cultura della capitale portoghese propone per l’occasione un ampio programma di eventi che intende offrire un quadro della gastronomia italiana attraverso workshop di cucina, mostre, conferenze, proiezioni di film e presentazioni di libri. Dopo l’apertura ufficiale dell’evento ieri mattina (con la proiezioni di pellicole come “La cena” di Ettore Scola e l’inaugurazione della mostra “100-120-150 Pellegrino Artusi e l’unità italiana in cucina” e il workshop “Gnocchi in rosso e in verde” tenuto dal siciliano Michele Bono, Chef del Ristorante “Il Gattopardo”) le iniziative continuano oggi: la Settimana prosegue, infatti, nella città di Coimbra, dove alla Scuola Alberghiera lo chef Augusto Gemelli, terrà il workshop “La tradizione dei sapori italiani”. A Lisbona dal 1996, il milanese Gemelli ha vinto con il suo ristorante importanti riconoscimenti nei concorsi del settore e, di recente ha lanciato un nuovo progetto legato alla Mozzarella di bufala D.O.P. nei suoi negozi MOZZA & Co. Non solo. Presso l’Università di Coimbra, Massimo Montanari terrà la lezione aperta “Taste. Historical considerations about an ambiguous concept” nell’ambito del ciclo di conferenze del progetto internazionale ‘DIAITA, Scripta & Realia do Património Alimentar da Lusofonia’. Sempre oggi, e sempre alla Scuola Alberghiera di Lisbona si svolgerà il workshop “L’arte della pasta fresca fatta a mano” con Carla Giorgi. (red)