Roma, 23 nov – “Ieri è stato approvato l’emendamento dei parlamentari del PD eletti all’estero che destina il 30% delle percezioni consolari per le richieste di cittadinanza agli stessi consolati che le hanno incassate, con l’obbligo di utilizzare queste risorse per assumere impiegati a contratto che dovranno lavorare a smaltire le file, accelerare i tempi per il rilascio della cittadinanza e migliorare i servizi consolari in generale, con il non irrilevante dettaglio che si creeranno anche nuovi posti di lavoro per gli italiani all’estero e loro discendenti”. Così Eugenio Marino, Responsabile nazionale PD per gli italiani nel mondo. “Non è una scelta estemporanea, una idea nata in queste settimane – ha commentato Marino -, ma è l’approdo di un percorso politico lungo e difficile, iniziato nel momento in cui è stato introdotta la percezione dei 300 euro. Allora, l’emendamento in Legge di Stabilità che l’introduceva era composto da due parti, la prima introduceva la percezione e la seconda la destinava almeno in parte ai consolati. Poi – erano i tempi dei fortissimi tagli alla spesa pubblica e alla rete consolare – venne riformulato e fu eliminata la seconda parte, quella che destinava parte dei 300 euro ai consolati”. (Red)