Venezia, 6 feb – “Una mostra che rappresenta una sorta di ‘gemellaggio ideale’ con l’Uruguay, diviso dall’Argentina dal Rio della Plata che, pur non avendo un delta ma un estuario, mostra comunque un paesaggio non dissimile da quello del Delta del Po”. Con queste premesse, Marco Di Lello, vicepresidente dei Polesani nel mondo, presenta la mostra “Il Delta fra memoria e futuro”, realizzata dall’ente Parco regionale del Delta del Po e che presto sarà ospitata dalla comunità veneta e italiana di Montevideo, in Uruguay. Prima di arrivare nel Paese Sudamericano, l’esposizione passerà per Venezia, dove l’11 febbraio prossimo presso Palazzo Balbi, verrà inaugurata alla presenza dell’assessore veneto ai flussi migratori Oscar De Bona, il vicepresidente del Parco del Delta del Po Geremia Gennari, anche vicesindaco di Porto Viro (Comune capofila del progetto), e di Marco Di Lello vicepresidente dei Polesani nel mondo, associazione che ha coordinato il rapporto con il Comitato delle associazioni venete in Uruguay (Cavu) a cui la mostra è stata donata, in modo che possa essere allestita in altre città dell’America Latina, dove vi risiedono folte comunità venete. L’assessore De Bona, in un recente incontro di presentazione, ha sottolineato proprio questo aspetto, ricordando che la componente veneta è numericamente la metà di tutta la presenza italiana in Sudamerica. Una comunità con cui la Regione ha rafforzato in quest’ultimo decennio le relazioni attraverso la realizzazione di molti progetti, sia sociali che economici. Evidenziando come le iniziative culturali gratifichino le nostre comunità all’estero, De Bona ha fatto presente che nel 2008, anno palladiano, sarà portata una mostra fotografica sul Palladio in Perù e successivamente in altri Paesi sudamericani. (SEGUE)