Roma, 24 nov – A ottobre 2016, rispetto al mese precedente, i flussi commerciali con i paesi extra Ue mostrano dinamiche divergenti, con un contenuto calo delle esportazioni (-1,1%) dopo quattro mesi di crescita e un più ampio aumento delle importazioni (+3,6%). Lo rende noto l’Istat. Il surplus commerciale (+3.848 milioni) è di poco superiore a quello dello stesso mese del 2015 (+3.529 milioni). La flessione congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue è estesa a tutti i raggruppamenti principali di beni. L’energia (-5,0%) e i beni di consumo durevoli (-4,5%) registrano un calo più marcato della media. Dal lato dell’import, l’incremento congiunturale riguarda quasi tutti i comparti, a esclusione dei beni intermedi (-0,3%). In particolare, l’energia (+8,8%) consegue un incremento molto sostenuto. Nell’ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue rimane comunque positiva (+1,2%) ed estesa a tutti i raggruppamenti principali di beni.