Roma, 29 nov – Una risposta straordinaria quella della comunità modenese e non solo (diverse sono state le presenze da tutta Italia) al Festival della migrazione, la cui prima edizione si è conclusa domenica 27 novembre. Oltre 1500 persone sono intervenute ai sei convegni, hanno preso parte agli spettacoli organizzati per tutte e tre le serate del Festival (proiezione dei docufilm “Io sto con la sposa” e “Dream is reality” e il laboratorio afrobeat curato dal jazzista Guglielmo Pagnozzi al Vibra) e hanno visitato la mostra-installazione “Scappare la guerra” del fotografo Luigi Ottani nel chiostro del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore (che rimarrà aperta fino al 15 dicembre). Una partecipazione sorprendente che ha gremito le sedi scelte per ospitare la manifestazione (Teatro Tempio, aula convegno del Dipartimento di Giurisprudenza e Centro Famiglia di Nazareth) a testimonianza di come ci sia un forte interesse sul tema e una evidente necessità di approfondimento. Il tema scelto per questa prima edizione, promossa da Fondazione Migrantes, associazione Porta Aperta Onlus, Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore e IntegriaMo, con il patrocinio di Regione Emilia -Romagna e Comune di Modena e il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, è stato il “Diritto al viaggio: noi e loro” del quale si è parlato la prima giornata con il supporto di nomi importanti del panorama giornalistico italiano: Giampaolo Musumeci, Jacopo Storni e Domenico Quirico. (Red)