(1 dicembre 2016) La cooperazione tra Italia e Cina si rafforza nel campo dell’agricoltura. Enea, Università della Tuscia (Viterbo) e Academy of Forestry di Sichuan (Chengdu – Cina) hanno firmato un accordo di collaborazione che prevede la standardizzazione delle metodologie sperimentali, il trasferimento tecnologico e lo scambio di ricercatori nel campo della filiera del nocciolo. L’intesa è stata costruita sui risultati delle attività congiunte svolte in Cina da esperti delle tre istituzioni a partire dallo scorso anno. In Cina i ricercatori italiani hanno effettuato sopralluoghi tecnici – tra i quali quello presso la struttura sperimentale dedicata alle specie forestali e colture arboree dell’Hilongtan Base Breeding Center – svolto lecture sul nocciolo e preso parte a incontri ufficiali con personale diplomatico e responsabili scientifici locali. Inoltre gli esperti hanno incontrato i delegati della Professional Committee of Hazelnut, China Cash Forest Association (PCH-CCFA) presso la Chinese Academy of Forestry di Pechino. La divisione Enea “Biotecnologie e agroindustria” ha maturato un’esperienza pluriennale nel settore della propagazione, caratterizzazione e valorizzazione delle risorse genetiche, sviluppando competenze specifiche sull’identificazione e scelta varietale, sulle tecniche in vitro, sulla valutazione nutrizionale e nutraceutica dei prodotti e dei derivati e sulle tecniche agronomiche della coltura. In particolare, il ruolo di Enea nell’ambito del cluster nazionale pubblico-privato Agrifood ha favorito l’inclusione della Academy of Forestry di Sichuan tra gli istituti di riferimento per la missione della delegazione del cluster italiano supportata dal ministero dell’Istruzione e composta da rappresentanti di imprese e istituzioni scientifiche. (Red)