Bruxelles, 6 dic – L’emergenza ictus bussa alle porte dell’Unione europea. Jon Barrick, presidente della Stroke Alliance for Europe Association Safe e Valeria Caso, presidente dell’European Stroke Organization ESO, hanno partecipato ad un incontro presso la Commissione Salute dell’Ue per discutere i livelli qualitativi dei programmi di prevenzione, cura e sostegno dell’ictus nei Paesi europei. Safe ed Eso hanno presentato un pacchetto di proposte volte ad indirizzare il sostegno dell’UE a tutti i paesi d’Europa, incoraggiando l’ottimizzazione degli interventi per affrontare la problematica dell’ictus. L’ictus è causa di più del 9% di tutti i decessi in Europa ed è la principale causa di grave disabilità a lungo termine. Il piano d’azione europeo “Stroke” sarà la prosecuzione della dichiarazione di Helsingborg del 2006, che ha fissato obiettivi da raggiungere entro il 2015. Questi obiettivi sono ormai superati e sono adesso disponibili nuove conoscenze e opportunità di trattamenti, ed è possibile quindi dare vita ad iniziative specifiche per far scendere il tasso di mortalità e di disabilità da ictus. Sono risultate evidenti una comunione ed una sovrapposizione d’intenti tra il lavoro di Safe ed Eso e quello della Commissione UE per la Salute, con il comune obiettivo di assicurarsi che la cura dell’ictus sia sostenibile ed efficiente e che sia supportata la resilienza all’interno dei sistemi di assistenza sanitaria (la capacità di ammortizzare il cambiamento, imparare e sviluppare, migliorare la capacità di adattamento ad una situazione in rapida trasformazione).
(PO / red)