Roma, 7 dic – Si chiama “BornInFvg”. E’ il nuovo portale che vuol essere il punto di riferimento per gli oltre 170mila corregionali che vivono e lavorano all’estero. Una sorta di “sportello unico”, voluto per mantenere e rafforzare i legami con le identità della regione d’origine. E’ stato realizzato dalle sei associazioni rappresentative dei corregionali sparsi nei cinque continenti, con i Giuliani nel Mondo a fare da capofila ad un progetto condiviso, pensato e promosso in occasione degli “Stati generali dei corregionali all’estero”, che si sono tenuti a Trieste nell’ottobre dello scorso anno. Le caratteristiche del sito, collegato a FaceBook, Twitter, Instagram e YouTube, curato e aggiornato da tre giornalisti, sono state illustrate oggi a Trieste dall’assessore regionale all’emigrazione, Gianni Torrenti, e dai rappresentanti delle sei associazioni (Ente friuli nel mondo, Efasce, Eraple, Unione emigrati sloveni e Associazione lavoratori emigrati, oltre ai Giuliani). L’obiettivo è di creare una rete di informazione dedicata ai corregionali, con particolare riguardo ai giovani, sia discendenti che residenti all’estero per mobilità professionale. Anche tenendo conto che negli ultimi tre anni per vari motivi hanno lasciato il Friuli Venezia Giulia oltre 12.600 persone. Al ritmo di 4 mila all’anno, specie Under 35. “BornInFvg” (http://www.borninfvg.com/), illustrato dal presidente dei Giuliani nel mondo Dario Locchi, è solo uno dei sei progetti realizzati dalle associazioni dei corregionali all’estero e finanziati dalla Regione FVG per 200 mila euro complessivi. (Red)