Parigi – «Valeria Solesin è stata parte della nostra comunità universitaria. La sua storia ha catalizzato un’attenzione vastissima. Oggi ricordiamo la persona che era, una donna giovane, piena di vita, che con entusiasmo ha intrapreso percorsi avventurosi, non comodi, e ha scelto di fare qualcosa di importante della propria vita per costruire il suo futuro professionale ma anche per seguire la sua passione». Con queste parole il rettore dell’Università di Trento Paolo Collini ha aperto la cerimonia per la presentazione dell’assegno di ricerca dedicato alla memoria della giovane studiosa italiana uccisa negli attentati di Parigi del 13 novembre 2015. L’assegno di ricerca, finanziato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato bandito dall’Università di Trento ed è stato assegnato, dopo selezione, a Eleonora Matteazzi. Un’altra giovane ricercatrice che con Valeria ha in comune l’esperienza di ricerca post dottorato all’Istituto studi demografici a Parigi e l’interesse per i temi legati a famiglia e economia del lavoro. (9colonne)