Pechino – Al netto della stagionalità, nei primi dieci mesi dell’anno l’export tricolore segna un incremento dell’1,0%, superiore a quello della Germania (+0,4%) e in controtendenza rispetto alla Francia (-1,7%). Buona spinta dai mercati europei (+3,3%). Secondo l’Italia c’è una buona capacità di tenuta per le esportazioni italiane: nonostante il clima di incertezza dei mercati mondiali, nei primi dieci mesi del 2016, le vendite all’estero segnano, nei dati destagionalizzati, un incremento dell’1,0% su base annua, superiore a quello del competitor tedesco (+0,4%) e in controtendenza rispetto ai cugini francesi (-1,7%). Per quanto riguarda i mercati, ottobre segnala una perdita di terreno in territori di prossimità per l’export tricolore, come Regno Unito (-6,2%), Russia per effetto del permanere delle sanzioni (-12,3%) e Turchia (-16,6%), mentre sono incoraggianti le performance in alcuni Paesi dell’Asia, quali Cina (+9,4%) e Giappone (+7,5%), e in particolare nell’ASEAN (+11,4%), che, in un quadro di riflessione delle esportazioni nei mercati extra-UE, rappresenta un’Area su cui costruire una presenza più stabile. (9colonne)
