“Si va a triplicare l’investimento sulla promozione integrata culturale e sugli Istituti italiani di cultura nel mondo, e si rilancia l’idea di un’Italia come super potenza culturale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano, a margine della Conferenza dei direttori degli Istituti italiani di cultura – 83 in tutto il mondo – in corso alla Farnesina. “Noi dobbiamo esercitare la nostra forza sul piano della diplomazia che diventa culturale – ha proseguito Alfano -. Abbiamo riunito oggi la rete degli Istituti di cultura e credo che questo rilancio sul ‘Vivere all’italiana’, che dà l’idea di tutti i nostri luoghi di cultura che vengono promossi, sia la strada giusta che stiamo perseguendo con forza”. “C’e uno specifico, non solo dell’Italia ma del ‘Vivere all’italiana’, fatto della nostra cultura e della nostra bellezza, e di una serie di valori che sono considerati un’eccellenza nel mondo: promuoverli insieme vuol dire spingere ancora più velocemente il motore importantissimo della nostra economica” spiega il titolare della Farnesina, aggiungendo che “tutto questo è un pezzo fondamentale del nostro Pil, non solo per via diretta ma anche come indotto”. “Abbiamo trovato la strada per far sposare globalizzazione e identità – continua Alfano -. La globalizzazione sembra far annacquare l’idea che ci sia un’identità nazionale, invece la nostra identità deve essere salvaguardata e promossa in questo contesto di globalizzazione”.
MIGRANTI. “Questo momento della storia dimostra che intorno al mar Mediterraneo, che in confronto agli altri mari è piccolo, si giocano i destini del mondo, i destini di pace, di libertà, di sicurezza e di tutela dei diritti umani” ha detto il ministro degli Affari esteri. “L’Italia – secondo Alfano – deve tenere ferma la propria vocazione e la propria leadership sul mar mediterraneo, sapendo che questo mare ha l’esigenza di una grande scommessa culturale di integrazione, come regione che può unificarsi dal punto di vista delle culture”. (Sip – 19 dic)