Roma, 3 gen – L’Italia, dal 1 gennaio è membro del Consiglio di Sicurezza Onu e presidente di turno del G7: “È l’occasione per farci ascoltare di più: è nostro interesse nazionale avere una Libia stabile e una Siria finalmente in pace. Ma è anche interesse internazionale. Il Mediterraneo è diventato il mare di tutti i pericoli: terrorismo, guerre, flussi incontrollati di migranti. Questa situazione non conviene a nessuno. La tradizionale linea di politica estera italiana, basata sul dialogo e sulle soluzioni negoziali, assume oggi tutta la sua rilevanza. Così come è rilevante rafforzare l’impegno, non solo dell’Italia, per moltiplicare i corridoi umanitari”. E’ quanto ha affermato in un’intervista a “L’Unità” Mario Giro, vice ministro degli Esteri con delega alla Cooperazione internazionale. (red)