Roma, 3 gen – A marzo si celebrerà nella capitale in cui furono firmati, il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma. “Già all’epoca del governo Renzi, l’Italia, con Paolo Gentiloni titolare della Farnesina, aveva organizzato la riunione dei sei Paesi fondatori dell’Unione europea. Il sessantesimo dei Trattati di Roma rappresenta l’ultima chiamata per l’Europa: sia per le questioni interne (austerità, banche, migrazioni) sia per questioni esterne (Siria, Libia, etc.), non è più accettabile che l’Europa vada in ordine sparso. O c’è o non c’è. L’Italia farà di tutto perché ci sia”. E’ quanto ha affermato in un’intervista a “L’Unità” Mario Giro, vice ministro degli Esteri con delega alla Cooperazione internazionale. (red)