Roma, 4 gen – “La politica estera ha cambiato velocità: chi era abituato a pensarla come una faccenda lenta, dovrà fare i conti con i nuovi ritmi delle questioni internazionali”. Dai migranti alla Libia al terrorismo, in un’intervista alla Stampa il ministro degli Esteri Angelino Alfano assicura che l’Italia affronterà il 2017 “da protagonista”: membro del Consiglio di sicurezza Onu, alla presidenza del G7 che culminerà nel vertice di maggio a Taormina, parte della troika Osce (che nel 2018 guiderà). Quali priorità porterà l’Italia all’Onu? “Dobbiamo portare l’attenzione sulla sicurezza e i grandi flussi migratori del Mediterraneo, il luogo in cui si giocano le sorti del mondo. E dobbiamo affrontare il problema alla radice: sono i conflitti che hanno sconvolto la Siria e l’Iraq all’origine dei flussi di milioni di rifugiati. E poi, come superpotenza culturale, dobbiamo porre al centro la difesa dei beni culturali e il contrasto al contrabbando di opere d’arte”. (Red)