Roma, 5 gen – “Con la scomparsa di Tullio De Mauro l’Italia perde un grande luminare, uno studioso attivo su tanti fronti, dalla glottodidattica alla storia della lingua e della cultura del nostro Paese. Fondamentali sono stati i suoi richiami ai pericoli dell’analfabetismo di ritorno che minacciano le giovani generazioni, come pure ai valori dell’integrazione con gli immigrati e alla salvaguardia del patrimonio linguistico dialettale”. Così il Presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi, ricorda Tullio De Mauro, scomparso oggi. “Memorabili i suoi saggi e le sue inchieste sulla vitalità dell’italiano nel mondo – ha aggiunto Riccardi – e l’impegno civile per promuovere il nostro patrimonio linguistico all’estero. De Mauro è stato anche un grande amico della Dante, sempre pronto a condividere idee e progetti, da quelli negli anni in cui ha ricoperto la carica di Ministro dell’Istruzione, fino all’innovazione del Premio Strega con l’inserimento della Dante Alighieri tra i voti della giuria internazionale”. (Red)