Roma, 13 feb – “Le autorità venezuelane hanno impiegato tutti i mezzi a disposizione per le attività di soccorso e di ricerca che sono state estese ad una vasta area e protratte oltre i normali tempi previsti, ricorrendo anche a mezzi aerei di altri Paesi limitrofi” e “tutti gli elementi obiettivi e fattuali a disposizione, e in particolare l’autopsia sul corpo del copilota, inducono a confermare l’ipotesi dell’incidente aereo. La Procura venezuelana non ha tuttavia escluso altre ipotesi, aprendo un fascicolo, a carico di ignoti, per sequestro. Non sono comunque emersi elementi a supporto di tale tesi”. Sono queste le conclusioni a cui è giunto il ministero degli Affari esteri che ha incontrato oggi i familiari dei cittadini italiani coinvolti nell’incidente aereo avvenuto a Los Roques lo scorso 4 gennaio. Alla riunione erano presenti anche il presidente dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv), Bruno Franchi, e gli esperti accreditati presso le autorità venezuelane ai sensi della normativa internazionale, rientrati in giornata dal Venezuela. Scopo della riunione è stato quello di informare i familiari tutti sui risultati della missione di verifica tecnica e di acquisizione di elementi specifici svoltasi in Venezuela sotto la guida dell’Unità di Crisi della Farnesina e composta da esperti dell’aeronautica militare e della guardia costiera della Protezione civile e dello Stato maggiore della Marina. (SEGUE)