(9 gennaio 2017) “‘A due’. Arte Contemporanea in Italia e Belgio 1990-2015”, ideato e curato da Laura Viale e Maria Elena Minuto per l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, è un progetto che nasce dall’idea di aprire un dialogo tra artisti italiani e artisti belgi emersi dagli anni ’90 sino alle generazioni più recenti. Con una serie di appuntamenti che proseguiranno fino alla fine del 2018, “a due” ospita mostre, performances e incontri che mettono in valore il dialogo tra artisti provenienti da diverse culture, esperienze e generazioni. Ogni artista italiano, infatti, è invitato a scegliere ed esporre un artista belga cui è legato da una relazione di affinità o di contrasto. Inaugura il secondo anno del progetto “What We Can Use, What We Can’t Move” di Raffaella Crispino e Hans Demeulenaere, da giovedì 12 gennaio a venerdì 24 febbraio presso i locali dell’Iic. Crispino e Demeulenaere riflettono sulle logiche critiche e linguistiche alla base delle metodologie espositive e curatoriali contemporanee. Una selezione di materiale prodotto e conservato dagli artisti sviluppa un racconto complesso fatto d’immagini, oggetti, sculture e installazioni che illustra il loro percorso creativo e di ricerca. Raffaella Crispino (Napoli, 1979) vive e lavora a Bruxelles. L’artista realizza installazioni e sculture, utilizzando diversi media tra cui video, tessuti e fotografia. Hans Demeulenaere (Ostenda, 1974) vive e lavora a Bruges. Centrali nella ricerca dell’artista sono la riflessione sugli spazi espositivi e la trasformazione di elementi architettonici in sculture e installazioni. (Red)
