Roma, 14 feb – Il decreto approvato oggi regola inoltre l’esercizio del voto all’estero per alcune categorie di cittadini temporaneamente residenti fuori dall’Italia. In particolare, le tre categorie di connazionali già individuate in occasione della passata tornata elettorale, cioè i dipendenti delle amministrazioni pubbliche centrali, i militari in missione di pace e i professori o ricercatori universitari, che continueranno a votare all’estero, ma per i candidati delle circoscrizioni nazionali di riferimento (il Lazio al Senato e il collegio di Roma1 per la Camera nel caso dei dipendenti delle amministrazioni ivi compresi i professori, le circoscrizioni in cui è compreso il Comune sede del reparto di appartenenza, nel caso dei militari impegnati in missioni internazionali). Il viceministro Franco Danieli ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, evidenziando che “i correttivi apportati agevoleranno lo svolgimento delle operazioni elettorali, ivi comprese quelle di scrutinio, per cui – infine – si stanno esaminando anche diverse e migliori soluzioni logistico-organizzative”.
(Sis)